Il “punto cultura” di Torcegno, situato al primo piano del centro anziani, è stato aperto nel settembre del 2005 “
Il progetto di gestione associata delle attività culturali nasce ben prima della sua formalizzazione, avvenuta nel giugno 2004. Già all’inizio della legislatura 2000-2005 si erano svolte alcune riunioni tra gli assessori della cultura dei comuni del C3. I primi incontri, cui erano presenti gli assessori di diciotto comuni su ventuno (Grigno, Borgo, Roncegno Terme, Telve, Strigno, Novaledo, Telve di sopra, Castelnuovo, Cinte Tesino, Castello Tesino, Bieno, Samone, Carzano, Scurelle, Villa Agnedo, Torcegno), avevano avuto come oggetto la ricerca di momenti di collaborazione nella promozione di importanti manifestazioni culturali e turistiche. La condivisione di progetti era infatti vista come un fattore di primaria importanza, in quanto in grado di migliorare la qualità dell’offerta e nel contempo di garantire un reciproco vantaggio sul piano finanziario e organizzativo, soprattutto nella possibilità anche per i comuni piccoli di usufruire di servizi altrimenti troppo onerosi.
Gli ambiti di una possibile collaborazione erano stati individuati nella condivisione della stagione teatrale, nella gestione comune della scuola musicale, nella volontà di accrescere la collaborazione tra i servizi bibliotecari giungendo ad istituire il cosiddetto “sistema locale” della Valsugana Orientale e del Tesino.
Nel proseguo della discussione l’ambito si restringeva a nove comuni (Borgo, Carzano, Grigno, Ospedaletto, Roncegno Terme, , Scurelle, Telve, Telve di sopra, Torcegno) con la partecipazione dell’Assessorato alla cultura del Comprensorio, che decidevano di iniziare, indipendentemente da ogni quadro legislativo, una collaborazione sul piano delle attività culturali. Questa collaborazione volontaria veniva formalizzata nel 2002 attraverso un protocollo d’intesa fatto proprio dalle giunte dei Comuni aderenti, di un Regolamento e di un piano culturale.
Nel 2004 venivano predisposte due diverse convenzioni per la gestione associata dei servizi bibliotecari e culturali che venivano approvate dai Consigli comunali di tutti i comuni aderenti.
Nel 2006 i comuni diventano dodici ( si aggiungono infatti anche Castelnuovo, Novaledo e Ronchi ) e vengono stipulate le nuove convenzioni, la cui durata è prevista per cinque anni con scadenza al 31/12/2011.
Il primo obiettivo perseguito è stato il tentativo di dare pari dignità alle politiche culturali nell’attività amministrativa dei comuni. La cultura, spesso considerata un’attività “marginale”, è in realtà un fattore portante dello sviluppo sociale ed economico delle nostre comunità.
Da un lato infatti ha il compito non solo di preservare l’identità e la memoria delle popolazioni, ma anche di farsi mediatrice dello spirito del nuovo, dall’altro è un efficace motore di sviluppo soprattutto nei settori dell’ambiente, del turismo e dell’artigianato. È la cultura che rende possibile la valorizzazione del nostro territorio facendolo riconoscere ed apprezzare per le sue peculiarità.
Solo rafforzando la propria identità è possibile affrontare le sfide e le difficoltà della modernizzazione: il venir meno di tradizionali punti di riferimento e di organizzazione della vita delle comunità e il confronto obbligato e continuo con culture e tradizioni diverse dalla nostra.
In questo contesto si è promosso il coordinamento e la condivisione delle stagioni teatrali e cinematografiche; la programmazione di appuntamenti di qualità nel campo dell’attività espositiva e la creazione di sinergie con altri enti, associazioni e istituzioni; lo sviluppo di iniziative riguardanti la storia locale e i beni culturali e ambientali. Tra i compiti del Sistema vi è la promozione di iniziative presso le realtà prive di strutture culturali permanenti.
In concreto il primo obiettivo realizzato è stato il censimento delle strutture e delle risorse umane: solo in tal modo è possibile una programmazione e una distribuzione delle attività sul territorio.
Un obiettivo, legato alla conformazione del territorio è stata la progettazione dei “punti di cultura”. Per “punto di cultura”, si intende un servizio che tenga in considerazione le novità introdotte dalle nuove tecnologie e l’estensione del concetto di informazione e di formazione. Il modello è simile a quello della rete “Informa giovani”, ossia un luogo dove è possibile avere a disposizione uno o più collegamenti con la rete e del personale in grado di reperire le informazioni.
Tutta la programmazione delle manifestazioni culturali è stata realizzata congiuntamente e organizzata in alcuni grandi contenitori: i cicli (autunnale e primaverile) riguardanti la storia locale, con particolare attenzione al periodo della Grande Guerra; le iniziative rivolte alle scuole; le manifestazioni estive, raccolte nel pieghevole R-estate in Valsugana; le iniziative di Natale; la realizzazione della Stagione teatrale; le iniziative espositive.
Il personale dei punti di cultura è composto da volontari, mentre il Sistema garantisce il proprio supporto attraverso la figura assunta con i fondi dell’incentivo.
Il prestito librario avviene appoggiandosi alla Biblioteca di riferimento.
Il “punto cultura” di Torcegno, situato al primo piano del centro anziani, è stato aperto nel settembre del 2005 e nel primo anno ha effettuato 227 prestiti librari e 67 prestiti interbibliotecari e nel secondo anno 354 prestiti librari e 98 interbibliotecari.I maggiori frequentatori sono i bambini per la richiesta di libri ed i ragazzi per l'utilizzo del punto internet. Molteplici sono state le proposte di promozione della lettura che hanno riscontrato un buon successo di pubblico.
Orario di apertura :
martedì 20 – 22venerdì 14.00 – 17.00

Comune di Torcegno



Punto Cultura di Torcegno