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Convivenza di fatto

di Mercoledì, 21 Agosto 2019

Informazioni su costituzione, effetti e cancellazione della convivenza di fatto

Data di inizio pubblicazione 21/08/2019

Informazioni su costituzione, effetti e cancellazione della convivenza di fatto

 

Chi può richiedere

La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone:

  • maggiorenni
  • unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale
  • residenti nel Comune di Torcegno
  • coabitanti
  • iscritte sul medesimo stato di famiglia.

Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi presso qualsiasi sportello anagrafico per effettuare la variazione.

Gli interessati non devono essere legati da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.

I richiedenti di nazionalità straniera il cui stato civile non risulti definito nel sistema anagrafico della popolazione residente dovranno consegnare unitamente alla dichiarazione un'attestazione rilasciata dalle autorità competenti del paese di origine che ne certifichi lo stato libero. L'attestazione dovrà essere tradotta e in regola con le disposizioni in materia di legalizzazioni e/o apostille (certificazione che convalida, con pieno valore giuridico, sul piano internazionale l'autenticità di qualsivoglia atto pubblico -  Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961)

Dove rivolgersi

Quanto costa

Le dichiarazioni sono esenti da qualsiasi tassa o diritto

Tempi di attesa

L'iscrizione avverrà entro i 2 giorni lavorativi successivi alla data della dichiarazione e gli effetti giuridici decorrono da tale data.

L'ufficio Anagrafe, provvederà, tramite il Corpo di polizia locale, ad effettuare gli accertamenti per verificare la sussistenza del requisito della coabitazione.

Trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l'iscrizione si intende confermata.

In caso di mancanza dei requisiti o di accertamenti negativi da parte del Corpo di polizia locale, l'ufficio Anagrafe provvederà a comunicare l'esito negativo al cittadino.

L'interessato avrà 10 giorni per presentare le proprie osservazioni.

Come fare / Cosa fare

Costituzione della convivenza di fatto

Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione tramite ilMod. 1134/ - Costituzione convivenza di fatto  sottoscritta da entrambi unitamente alle copie dei documenti di identità (se non presentata personalmente)

Modalità di presentazione

Il Mod. 1134 può essere presentato all'ufficio Anagrafe del Comune di Torcegno o a uno degli uffici delle circoscrizioni suburbane, ovvero inviato agli stessi per raccomandata, fax o per via telematica.

Quest'ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:

  • che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale
  • che gli autori siano identificati dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi o comunque con strumenti che consentano l'identificazione dei soggetti che effettuano la dichiarazione
  • che la copia della dichiarazione recante le firme autografe e le copie dei documenti d'identità dei dichiaranti siano scansionate e trasmesse tramite posta elettronica semplice o pec.

Cancellazione della convivenza di fatto

La cancellazione della convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:

  • d'ufficio in caso di matrimonio o unione civile
  • su richiesta qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale.
    La richiesta può essere presentata da una o entrambe le parti interessate.
    Nel caso di richiesta di cancellazione di una sola parte interessata il Comune provvederà a inviare all'altro componente la relativa informazione.

Modalità di presentazione

Il Mod. 1135/ - Cessazione convivenza di fatto può essere presentato all'ufficio Anagrafe del Comune di Torcegno o uno degli agli uffici delle circoscrizioni suburbane, ovvero inviato agli stessi per raccomandata, fax o per via telematica.

Quest'ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:

  • che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale
  • che gli autori siano identificati dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi o comunque con strumenti che consentano l'identificazione dei soggetti che effettuano la dichiarazione
  • che la copia della dichiarazione recante le firme autografe e le copie dei documenti d'identità dei dichiaranti siano scansionate e trasmesse tramite posta elettronica semplice o pec.

Effetti della dichiarazione della convivenza di fatto

In base alla legge 20 maggio 2016 n. 76 sulla disciplina delle convivenze, i conviventi di fatto:

  • hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario (art. 1 comma 38)
  • in caso di malattia e di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari (art.1 comma 39)
  • ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1 commi 40 e 41)
  • diritti inerenti alla casa di abitazione (art. 1 commi da 42 a 45)
  • successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto (art. 1 comma 44)
  • inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale; (art. 1 comma 45)
  • diritti del convivente nell’attività di impresa (art. 1 comma 46)
  • ampliamento delle facoltà riconosciute al convivente di fatto nell’ambito delle misure di protezione delle persone prive di autonomia (art. 1 commi 47 e 48)
  • in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49).

L’ufficiale d’anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto.

Sottoscrizione di un contratto di convivenza: disciplina dei rapporti patrimoniali

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:

  • forma scritta
  • atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Ai fini dell’opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta stipula per l'iscrizione all'anagrafe.

Il contratto reca l’indicazione dell’indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate le comunicazioni inerenti al contratto medesimo e può contenere:

  • l’indicazione della residenza
  • le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune,in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo
  • il regime patrimoniale della comunione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza).

Il contratto non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti.

Il contratto è nullo nei seguenti casi:

  • in presenza di un vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza
  • in mancanza dei requisiti previsti per la dichiarazione di convivenza di fatto presenza di rapporti di parentela, affinità o adozione; assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale)
  • se una delle parti è minorenne
  • se una delle parti è interdetta giudizialmente
  • in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge).

Gli effetti del contratto di convivenza restano sospesi in pendenza del procedimento di interdizione giudiziale o nel caso di rinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per il delitto di omicidio del coniuge (art. 88 del Codice Civile), fino alla sentenza di proscioglimento.

Il contratto di convivenza si risolve in caso di:

  • accordo delle parti: in questo caso il provvedimento richiede il rispetto delle formalità previste per la conclusione del contratto e prevede – se i conviventi avevano scelto la comunione legale dei beni – lo scioglimento della stessa (si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice civile che regolano la comunione legale nel matrimonio). Se dal contratto di convivenza derivavano diritti reali immobiliari, al trasferimento degli stessi deve provvedere un notaio
  • recesso unilaterale: il notaio o l’avvocato che ricevono l’atto devono notificarne una copia all’altro contraente; se la casa di abitazione è nella disponibilità del recedente, l’atto di recesso dovrà concedere al convivente almeno 90 giorni per lasciare l’abitazione
  • matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona: in questo caso la parte che ha contratto matrimonio o l’unione civile deve notificare al convivente di fatto l’estratto di matrimonio o di unione civile; una copia dovrà essere notificata anche alprofessionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza
  • morte di uno dei contraenti: il convivente superstite o gli eredi del deceduto dovranno notificare l’estratto dell’atto di morte al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza, che provvederà a notificare il contratto con l’annotazione della risoluzione del contratto all’anagrafe del comune di residenza.

Riferimenti normativi

La legge 20 maggio 2016 n. 76, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (commi 36-65 dell’art. 1).

Dove rivolgersi

UFFICIO ANAGRAFE

Per informazioni telefonare
0461760777
Quanto costa

ESENTE

Informazioni correlate:

Modulo

Modulo - MODULO - Costituzione convivenza di fatto

Costituzione convivenza di fatto

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Servizio

Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Commercio

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