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Riserva Cacciatori di Torcegno

di Mercoledì, 23 Aprile 2014
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L’Associazione cacciatori di Torcegno, guidata dal rettore, Paolino Campestrin, con l’aiuto e la partecipazione di tutti i cacciatori, svolge, durante l’anno, un gran numero di attività.
Un lavoro che è rivolto principalmente alla conservazione del territorio e dell’habitat naturale della fauna locale.

Referente
Paolino Campestrin
Ruolo del referente
Rettore
Scheda

Da parecchi anni, in collaborazione con le guardie forestali, si svolgono censimenti primaverili ed estivi, per monitorare il numero di camosci, caprioli e cervi, che vivono e si spostano sul territorio. Questi censimenti servono a controllare la crescita demografica delle popolazioni di ungulati, e a segnalare immediatamente la presenza di malattie infestanti in modo da poter eventualmente intervenire con adeguate misure. Inoltre si effettuano censimenti con l’ausilio dei cani da ferma, per monitorare le popolazioni di tetraonidi e coturnici.
Allo stesso modo vengono effettuati tagli periodici dei rododendri, che si stanno espandendo, togliendo terreno ai pascoli di alta montagna e al sottobosco, soffocando le piante di mirtillo selvatico, principale alimento del gallo forcello. Per arginare il problema vengono creati dei corridoi dove gli animali possono trovare rifugio dai predatori e cibarsi. L’azione di controllo del rododendro, ha dato il via alcuni anni fa ad un progetto di recupero del territorio, e in particolare di ripopolamento del fagiano di monte, o gallo forcello, che sta dando i suoi frutti vedendo incrementare il numero di questi animali. Si opera nel periodo di luglio per non disturbare le covate. Inoltre, i cacciatori spostandosi sul territorio svolgono l’attività di recupero dei vecchi sentieri ormai abbandonati, e sconosciuti ai più, tagliando le piante che lo ostruiscono.
Ma l’attività del cacciatore oggi, non si ferma qui: la postazione dotata di tettoia che ospita una stufa, piastre per il barbecue, una panca con tavolo, in località Casapinello, allestita dall’associazione, viene utilizzata sempre più di frequente dai turisti, e dai passanti che si fermano per una pausa per godere del panorama e fare uno spuntino.
I cacciatori, con la loro specifica conoscenza della flora e della fauna, che popola le nostre montagne, si rivelano dei validi insegnanti, infatti, è diventato un appuntamento fisso accompagnare i bambini delle scuole elementari, durante un’uscita lungo i sentieri, spiegando loro quali animali e quali piante abitano le montagne che li circondano, insegnando loro a conoscere e rispettare il territorio alpino. In aprile hanno accompagnato i bambini delle scuole elementari presso il Centro fauna alpina Antonio Falzolgher a Casteller, dove il guardacaccia, Fausto Pallaoro, ha mostrato loro gli animali che vivono sul nostro territorio, e risposto a tutte le domande dei ragazzi.
Da 5 anni viene organizzato, nel mese di maggio il Memorial Franco Furlan, per ricordare un amico attraverso una gara non competitiva per cani da traccia.
Alcuni anni fa, da un’idea, e dal lavoro dei cacciatori era stato recuperato un sentiero panoramico in località Praelo da dedicare a Franco Furlan, e che finalmente quest’anno, grazie all’aiuto di Felice Furlan, verrà ampliato e attrezzato con aree pic-nic e con cartelli informativi, diventando un sentiero ludico-panoramico fruibile da tutti.

Immagine decorativa

Direttivo:
Rettore: Paolino Campestrin
Vicepresidente Natale Dalceggio
Segretario: Carlo Furlan
Consiglio Direttivo: Fabrizio Campestrin, Mariano Campestrin
Altri cacciatori:Alessandro Campestrin, Carmelo Campestrin, Daniela Campestrin, Giorgio Campestrin, Marino Campestrin, Mario Campestrin, Piergiorgio Campestrin, Emilio Lenzi, Ezio Lenzi, Massimiliano Lenzi, Antonio Menato, Michele Melchiori, Ezio Rigo, Ivo Rigo